Gianluca Spolverato

C’è un futuro da inventare.
Il futuro è fatto di sogni, idee, e storie.
Il futuro si costruisce con passione, determinazione, perseveranza.

C’è un futuro da inventare.
Il futuro è fatto di sogni, idee, e storie.
Il futuro si costruisce con passionedeterminazioneperseveranza.

Le idee senza persone non sono niente.
Ma le persone da sole non bastano.
Bisogna essere in tanti per costruire qualcosa che si chiama futuro.
Bisogna essere tanti e organizzati.
Abbiamo possibilità straordinarie, e opportunità ogni giorno.
Bisogna avere il coraggio di ingaggiarsi.

C’è bisogno di persone che abbiano voglia di andare fino in fondo.
C’è bisogno di professionisti che credano nel futuro di questo Paese.
C’è bisogno di imprenditori che abbiano qualcosa di speciale da raccontare.

Noi abbiamo un progetto ambizioso di crescita.
E vogliamo crescere insieme ad altri
che abbiano progetti altrettanto ambiziosi.

Scriviamo insieme “Il Futuro al Lavoro”.

 

Gianluca Spolverato

PREMI DI RISULTATO E TASSAZIONE

Alla luce della circolare n. 28/E proviamo a fissare insieme alcuni punti fermi sulla tassazione agevolata dei premi di risultato (e delle somme derivanti dalla partecipazione agli utili), nonché sui benefit aziendali (erogati in sostituzione di premi).

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CONCILIAZIONI SINDACALI: regole e punti di attenzione.

Capita che i lavoratori, all’esito di una conciliazione sindacale, ripensando all’accordo precedentemente raggiunto, impugnino la transazione contestandone la validità, invocando la sussistenza di vizi sostanziali o formali, come, ad esempio, la mancata assistenza del soggetto sindacale al momento della sottoscrizione dell’accordo.

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Licenziamento discriminatorio o ritorsivo. Cosa dice la Cassazione?

Di recente la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata con riguardo al licenziamento discriminatorio, precisando un concetto molto importante. Tale recesso – diversamente da quello determinato dal motivo illecito di cui all’art. 1345 c.c. – opera obiettivamente, ovvero in ragione del mero rilievo del trattamento deteriore riservato al lavoratore quale effetto della sua appartenenza alla categoria protetta ed a prescindere dalla volontà illecita del datore di lavoro. Va perciò distinta l’ipotesi del licenziamento discriminatorio che è nullo indipendentemente dalla motivazione addotta, dalla ipotesi del licenziamento ritorsivo per il quale è invece necessaria la prova del motivo illecito unico e determinante (Cass. 5 aprile 2016, n. 6575). Cosa significa questo? Il licenziamento determinato da ragioni discriminatorie è nullo indipendentemente dalle motivazioni addotte nel provvedimento di risoluzione, anche se non vi è alcuna intenzione ritorsiva da parte del datore di lavoro.

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Noi abbiamo un progetto ambizioso di crescita. E vogliamo crescere insieme ad altri che abbiano progetti altrettanto ambiziosi.

Scriviamo insieme “Il Futuro al Lavoro”