Per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani che hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro scatta l’esonero contributivo di tre anni, fino a 3.250 euro annui di contributi. Un incentivo interessante che punta a superare la distanza fra i banchi di scuola e il mondo del lavoro: infatti per avere diritto alla decontribuzione l’assunzione deve avvenire da parte del medesimo datore di lavoro presso cui l’ex studente abbia effettivamente trascorso almeno il 30% delle ore di alternanza scuola-lavoro.

L’esonero spetta a chi assume con contratto a tempo indeterminato il giovane, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio. Sono esclusi soltanto i contratti per gli operai agricoli e per il lavoro domestico.

Nel dettaglio, come spiega l’Inps in una circolare (10 luglio 2017, n. 109), ecco come deve essere calcolato il periodo trascorso in azienda valido per la decontribuzione. Il 30% deve essere calcolato secondo uno dei seguenti parametri alternativi:

a) le ore di alternanza previste ai sensi dell’articolo 1, comma 33, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
b) il monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi IeFP erogati ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;
c) il monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi ITS di cui al capo II del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008;
d) il monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.

La norma vale anche per l’apprendistato. «L’incentivo si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato – spiega infatti l’Inps –, effettuate entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di giovani che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione».

L’incentivo è pari al totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.250 euro annui. La durata del beneficio è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione del rapporto.

Per presentare la domanda il datore di lavoro dovrà compilare il modulo online “308-2016” disponibile, a partire dall’11 luglio 2017, all’interno della piattaforma DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente.