Niente cartellini da timbrare. La sirena di fine turno? Nemmeno l’eco. La fabbrica dove il tempo è flessibile e dove gli orari sono auto-organizzati dai dipendenti esiste, si trova in Italia, nel paesino di Arba in provincia di Pordenone. Alla Graphistudio fanno così dalla fondazione, nel 1997, e a quanto pare il sistema funziona.

Non parliamo di una micro impresa familiare, ma di un’industria con 200 dipendenti e alcune sedi commerciali all’estero. Un’azienda leader nel suo settore, in cui il 70 per cento dei collaboratori è rappresentato da donne, spesso le più interessate a soluzioni flessibili per poter armonizzare impegni familiari e lavoro.

Come racconta Valentina Avon su Repubblica.it, qui si realizzano album personalizzati per matrimoni e per ritratti, per fotografi professionisti o amatoriali che da tutto il mondo inviano in questo paese del Friuli i loro scatti.

Potrebbe sembrare una versione “artigianale” della formula Holacracy, il visionario modello nato negli Usa per abolire le gerarchie aziendali per sostituirle con decisioni distribuite e condivise. In realtà qui l’auto-organizzazione dei lavori è una realtà che esiste dagli anni Novanta: «Se lavori libero, lavori meglio e dai di più – dice a Repubblica.it il fondatore di Graphistudio Tullio Tramontina –. E si lavora più in team, gli obiettivi sono di tutti».

Ogni dipendente segna le ore in cui lavora. C’è chi decide di arrivare all’alba per andare via nel primo pomeriggio e chi, invece, preferisce tenersi libera la mattinata per lavorare fino a tardi la sera. Unica eccezione, il reparto amministrativo dove per necessità, dovendo interfacciarsi con banche e sportelli pubblici, si rispettano gli orari canonici dalle 9 alle 17.