Le società di capitali entrano con più forza nel campo delle professioni. Il cosiddetto «ddl Concorrenza», approvato in via definitiva il 2 agosto 2017 dall’aula del Senato, contiene diverse norme, ma alcune sono particolarmente importanti per i professionisti. La principale novità è quella che interessa avvocati e farmacisti: per queste due categorie di professioni la legge introduce la possibilità di aprire a soci di capitale (cioè non avvocati e non farmacisti) l’ingresso nelle società fra professionisti.

Una scelta che ha fatto e farà ancora discutere. Nel mondo dell’avvocatura permane il dissenso del Consiglio Nazionale Forense, il cui presidente Andrea Mascherin ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo di rinviare alle camere il provvedimento. Secondo il CNF «il rischio è quello che il capitale condizioni la libertà professionale».

Società di capitali, che cosa cambia per gli avvocati

La nuova legge prevede che la professione forense possa essere esercitata anche attraverso società di capitale. A questa possono partecipare, fino a un terzo del capitale sociale e dei diritti di voto, soci non professionisti ovvero non iscritti all’albo degli avvocati né agli albi di altre professioni.

Queste nuove realtà possono avere la forma di società di persone, di società di capitali o di società cooperative, che verranno iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la società. È vietata la partecipazione societaria tramite società fiduciarie, trust o per interposta persona. Le società tra avvocati di sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell’ordine di appartenenza.

Viene inoltre abrogato il divieto per gli avvocati di partecipare a più associazioni fra professionisti – novità introdotta nel 2016 dando attuazione alla riforma forense, la legge 247/2012. Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, sono oggi circa 10mila le associazioni a cui partecipa almeno un avvocato, e 30mila quelli coinvolti su quasi 227mila iscritti all’Ordine.

Società di capitali, che cosa cambia per i farmacisti e ingegneri

Cambia anche la norma sulle farmacie, che potranno essere controllate da società di capitale. Per evitare che si creino posizioni di oligopolio, le società che controllano le farmacie dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. La norma liberalizza pienamente gli orari di apertura ed elimina il tetto di quattro licenze per titolare.

Le società di ingegneria, invece, esistevano già. Per loro il ddl Concorrenza ha chiarito la possibilità di accettare commesse da privati, assoggettando questa eventualità a una serie di requisiti, quali l’obbligo di copertura assicurativa, l’indicazione nominativa dei professionisti responsabili del progetto, mutuati da quelli applicabili ai liberi professionisti.

Leggi la scheda del ddl Concorrenza sul sito del Senato