Mercoledì 15 novembre 2017 la commissione bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge di conversione del decreto fiscale che introduce il diritto a un equo compenso per tutti i professionisti. Non è ancora legge, ma potrebbe diventarlo presto, se il testo sarà approvato senza modifiche alla Camera.

La norma riguarda 4 milioni e mezzo di persone, si stima: tutti i professionisti iscritti agli ordini professionali (come avvocati, ingegneri, commercialisti, giornalisti), ai collegi (come quello dei geometri) e alle associazioni professionali (come per gli infermieri).

Si introducono tutele e paletti sulla base del principio che la parcella dei professionisti è legittima solo se «proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro svolto». Non si potranno chiedere prestazioni aggiuntive a titolo gratuito, o mettere a carico del professionista le spese, o ancora fissare termini di pagamento superiori ai 60 giorni. Novità che non valgono solo per i committenti privati, ma anche per la Pubblica amministrazione.

«Per gli avvocati – scrive il Sole 24 ore –, il riferimento saranno i parametri stabiliti con il Dm 55/2014 utilizzati dai tribunali; per le altre professioni ordinistiche valgono i parametri utilizzati dai tribunali mentre per le professioni ex legge 4/2013 questo aspetto resta da chiarire».

A questo link il testo dell’emendamento su Altalex