È stato pubblicato il 5 dicembre in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto fiscale (n° 172 del 04/11/2017) che introduce la norma sull’equo compenso per tutti i professionisti. La legge è stata approvata dalla Camera dei Deputati giovedì 30 novembre senza emendamenti ed articoli aggiuntivi rispetto al testo già uscito dal Senato.

Leggi il testo della legge in Gazzetta Ufficiale

Nonostante la bocciatura da parte dell’Antitrust, il provvedimento è stato dunque approvato, con il sostegno di un ampio spettro di ordini e associazioni professionali, riunite nei coordinamenti Cup – Comitato Unitario delle Professioni e Rete Professioni Tecniche, che il 30 novembre hanno promosso una manifestazione unitaria a Roma in favore dell’equo compenso.

I due coordinamenti si sono alleati sotto la sigla Professionisti per l’Italia, che ora punta ad aprire un tavolo tecnico con il Ministero della Giustizia per applicare la nuova norma sull’equo compenso. Così i responsabili della nuova rete, Marina Calderone e Armando Zambrano, hanno commentato l’approvazione dell’equo compenso:

“L’equo compenso”, ha dichiarato Marina Calderone, Presidente del Comitato Unitario delle Professioni e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro “è il riconoscimento del valore sociale ed economico della prestazione professionale: la nostra è una battaglia di legalità e di rivendicazione del diritto costituzionale che prevede il lavoro per tutti e il diritto a un’esistenza dignitosa”. L’approvazione odierna della norma, ha aggiunto, “è la dimostrazione che quando le professioni sono unite, e vanno al di là dei personalismi, riescono a raggiungere grandi risultati”.

“L’equo compenso è un punto di partenza”, ha aggiunto Armando Zambrano, Coordinatore della Rete delle Professioni tecniche e Presidente del Consiglio nazione dell’Ordine degli Ingegneri. “Le professioni devono ripartire e credere ancora di più in loro stesse, in 2 milioni e 300 mila vogliono vedere valorizzate le proprie competenze e diritti. Dopo questo successo, da oggi riparte la voglia delle professioni di stare insieme e di essere punto di riferimento per la politica. Potevamo essere divisi anche oggi, ma siamo riusciti a tenere la barra dritta ed essere qui. Da oggi parte un nuovo modo di fare professione ma anche di fare rappresentanza”.