Il futuro è dominato dall’incertezza.

Se ci pensiamo, possiamo immaginare quello che succederà domani, ma non possiamo esserne certi. Come starò io domani? Probabilmente bene, perché ieri e oggi sono stato bene, ma non è certo. E forse è più probabile addirittura il contrario, perché, se sono sempre stato bene, forse un giorno non starò più bene (almeno per una ragione di numeri, di statistica). Pensiamo alla storia del tacchino, che il giorno del Ringraziamento viene ucciso per essere preparato per la festa. Se ci pensiamo, nulla faceva prevedere che un giorno il tacchino sarebbe stato ucciso, perché i giorni precedenti e anzi tutta la vita del tacchino erano stati giorni felici (Nassim Nicholas Taleb, Il Cigno nero).

In un contesto dominato dall’incertezza, conta la fiducia. Soltanto se hai fiducia puoi accettare il rischio di un salto nel vuoto.

Quando ho sentito parlare Felix Baumgartner, che raccontava del volo in caduta libera da 40.000 metri (https://www.youtube.com/watch?v=vvbN-cWe0A0), una cosa, tra le tante, mi ha impressionato. Quando gli è stato chiesto se aveva avuto paura, lui ha risposto dicendo che, in quel momento, quando si è buttato nel vuoto, aveva fiducia. Fiducia nel lavoro fatto dal suo team. “I’m going home!” – dice, buttandosi giù dalla capsula. Fiducia è un concetto bellissimo pieno di significati.

Può esserci fiducia soltanto se si crede in qualcosa e, se siamo in più, soltanto se si condivide qualcosa (perché facciamo qualcosa). Quando crediamo in qualcosa, ci sentiamo sicuri e questo ci dà fiducia. Quando ci sentiamo sicuri, siamo capaci di dare il meglio di noi stessi.

Tutti noi sappiamo bene cosa facciamo. E sappiamo anche come lo facciamo (è questo che ci distingue dalla maggior parte degli altri che fanno quello che noi facciamo). Ma è soltanto se condividiamo il perché facciamo quello che facciamo che possiamo stringere legami più forti. La fiducia è un sentimento forte che nasce dalla condivisione del perché. Cosa facciamo e come lo facciamo non possono ispirare fiducia e legami forti.

Quando ci sentiamo sicuri siamo più disposti a cooperare, ad aiutarci, a darci una mano. E quando stiamo bene, gli uni con gli altri, possiamo dare il meglio di noi stessi. “Human beings operate at their best within a circle of safety. When they are fighting the dangers inside, they are unable to fight the dangers outside.” (www.startwithwhy.com)