Il settore bancario attraversa un periodo certamente non facile. Le numerose crisi di banche storiche, con le ex popolari venete al centro insieme ad altre della commissione parlamentare di inchiesta che inizia i suoi lavori in questi giorni, si inseriscono in un quadro di mutamento di lungo periodo. Processi di digitalizzazione da un lato e di concentrazione societaria dall’altro stanno rendendo obsoleto il vecchio modello basato sugli sportelli diffusi capillarmente sul territorio. Tanti quelli che chiudono e che chiuderanno, con un impatto non di poco conto sull’occupazione.

Ma le banche stanno anche iniziando a cambiare il modo di organizzare il proprio lavoro per adattarsi al nuovo contesto. Sempre di più i casi in cui si applica su larga scala lo smart working, il lavoro agile.

Gli esempi in Italia

Lo racconta un articolo di Massimiliano Di Pace su Affari e Finanza di Repubblica. Cita un accordo fra Abi, l’associazione delle banche italiane, e i sindacati, per avviare un monitoraggio delle pressioni commerciali sui bancari, a cui sempre di più è richiesto di raggiungere obiettivi esigenti, facendo di fatto attività di marketing, in un’ottica di multitasking.

Il bancario 2.0 gestisce sempre più parte del lavoro da casa. Banca Intesa ha avviato nel 2015 la sperimentazione per un migliaio di dipendenti, e oggi lo smart working è una realtà per 8mila dei 65mila lavoratori che si occupano di personale, valutazione del merito di credito e informatica. Lavorano per il 95% da casa, per il 5% in uno dei 70 hub attrezzati sul territorio, per il 3% presso i clienti.

Si muovono in questa direzione anche gli altri istituti. Ubi Banca nel 2016 ha visto crescere del 51% le ore di lavoro da remoto, arrivate a 2.760 nell’arco dell’anno. Crédit Agricole nel 2017, dopo un progetto pilota nell’anno precedente, ha esteso il lavoro smart a tutti i dipendenti delle direzioni centrali e delle strutture di supporto alla rete, portando in totale a 2.500 gli aderenti. Anche in questo caso esistono hub decentrati, oltre al lavoro casalingo, e ai dipendenti vengono forniti dei pc portatili aziendali ad hoc.

Legge sullo smart working, tutte le novità