Sono le aziende multinazionali che “coccolano” i loro collaboratori, in cui le loro idee vengono ascoltate, i vicini di scrivania si danno una mano quando serve, l’ufficio del capo ha la porta aperta, l’azienda è esigente ma lascia lo spazio per gestire il tempo per le necessità familiari e gli obiettivi personali. Insomma, sono i posti dove lavorare è una fortuna. Tra le 25 multinazionali comprese nella classifica “25 Best Global Companies to Work for” realizzata da Great Place to Work, azienda di ricerca e consulenza, e pubblicata dalla rivista Fortune nell’ottobre 2016.

Dagli Usa le multinazionali più amate (nessuna è italiana)

In testa, nella classifica basata su un “indice di fiducia” che comprende interviste ai dipendenti e altri indici, c’è Google, il motore di ricerca che non ha bisogno di presentazioni e che si posiziona ai piani alti del gradimento in 6 paesi: Argentina, Brasile, Canada, India, Svizzera e Stati Uniti. Non in Italia.

Al secondo posto troviamo la software house SAS Institute; al terzo l’impresa tessile W. L. Gore & Associates e al quarto la Dell EMC che opera in ambito IT: tutte e tre nascono negli Usa. La prima “multinazionale da sogno” non statunitense è tedesca, la Daimler Financial Services, al quinto posto fra le migliori secondo Fortune.

Le 11 filiali italiane con i risultati top

Delle 25 aziende top, nessuna ha la sua sede principale in Italia. Sedici hanno l’headquarter negli Usa, 2 nel Regno Unito, una a testa in Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Cile, Perù, Canada.

Se invece prendiamo in considerazione le filiali che sono posizionate al top delle singole classifiche nazionali, l’Italia compare in 11 delle 25 aziende: si tratta di SAS Institute, W. L. Gore & Associates, Dell EMC, Daimler Financial Services, Adecco, Mars, Cisco, Hilton, S.C Johnson, 3M, American Express.

Leggi la classifica sul sito di Fortune.