Nel giugno 2017 l’Istat stima una crescita degli occupati dello 0,1% rispetto al mese di maggio: il tasso di occupazione si attesta al 57,8%. I 23mila occupati in più che recuperano solo parzialmente il calo di 53mila unità registrato nel mese precedente. È la componente femminile a trainare questi dati positivi: infatti tra maggio e giugno tra gli uomini gli occupati sono diminuiti di 13mila unità, mentre le donne occupate sono aumentate di 36mila.

C’è anche un record storico: il tasso di occupazione delle donne dai 15 ai 64 anni raggiunge il 48,8%, il valore più alto mai registrato dalle serie storiche dell’Istat, cominciate in maniera regolare nel 1977.

«La lieve crescita congiunturale dell’occupazione è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni» si legge nella nota dell’Istat.

L’altro lato della medaglia è il tasso di disoccupazione, anch’esso lievemente positivo: scende di due decimi di punto toccando l’11,1%, e si accompagna alla discesa, pari a -1,1 punti percentuali, del tasso di disoccupazione giovanile, che si attesta al 35,4%.

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