Secondo l’ultima rilevazione dell’Istat, nel terzo trimestre 2017 il tasso di posti vacanti destagionalizzato nel complesso delle attività economiche considerate è pari all’1,0%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. L’indicatore cresce di 0,1 punti percentuali nei servizi, raggiungendo l’1,1%, mentre rimane stabile allo 0,8% nell’industria.

Cos’è il tasso di posti vacanti?

È l’indice che misura quante ricerche di personale a una certa data – l’ultimo giorno del trimestre – sono aperte e non ancora concluse. In termini tecnici, è il rapporto percentuale fra numero di posti vacanti e somma di posti vacanti e posizioni lavorative occupate.

Nel secondo trimestre del 2017 il tasso di posti vacanti era fermo allo 0,9%. Il dato del terzo trimestre (luglio-settembre) è il più alto dal 2010, cioè da quando l’Istat ha iniziato a rilevare questo dato, cioè nel primo trimestre del 2010.

posti vacanti terzo trimestre 2017

Un segnale incoraggiante per il futuro

Il dato è interpretato dall’Istat come un segnale incoraggiante per il futuro del mercato del lavoro: «Il tasso di posti vacanti – si legge sul sito dell’istituto di statistica – può fornire, usato assieme ad altri indicatori, informazioni utili ad interpretare la congiuntura. I posti vacanti, infatti, possono dare segnali anticipatori sull’andamento del numero di posizioni lavorative occupate nel prossimo futuro”.