La linea c’è, anche se non si vede: è quella che passa per il passaporto dei lavoratori, e lo unisce con il portafogli. I lavoratori stranieri in Italia dichiarano una retribuzione media mensile di 965 euro, mentre gli occupati con cittadinanza italiana dichiarano di ricevere in media 1.356 euro. La differenza è di 371 euro, pari al 30% in meno per chi ha una nazionalità diversa.

A dirlo sono i dati Istat-Rcfl (rilevazione continua sulle forze di lavoro) aggiornati al primo semestre del 2016, riportati dal Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes giunto alla 26esima edizione.

Come si spiegano queste differenze salariali così importanti? Il rapporto le attribuisce al «modello di segmentazione del mercato del lavoro» che vede gli stranieri collocati ancora ai piani più bassi della scala dei mestieri. Il 75,6 degli occupati stranieri che hanno un lavoro in Italia è concentrato nel settore dei servizi collettivi e personali (28,3%), nell’industria in senso stretto (17,3%), nelle costruzioni (10,2%), nel settore alberghiero e della risto- razione (10,1%) e nel commercio (9,7%).

Detta in altri termini, il lavoro è poco qualificato e dunque meno pagato, come afferma il Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes:

La quota del lavoro non qualificato degli immigrati è del 36,5%, contro il 7,9% degli occupati italiani. In ordine decrescente di distribuzione degli occupati stranieri nelle diverse professioni, seguono quelle nelle attività commerciali e dei servizi (24,9% vs. 18,1% degli italiani), e gli artigiani, operai specializzati e agricoltori (20,5% vs. 14,6%). Il totale di queste incidenze è 81,5%: si conferma, perciò, la maggiore presenza degli immigrati nei segmenti bassi di lavoro. Per le donne straniere occupate emerge una condizione più svantaggiata rispetto ai loro omologhi uomini stranieri, come si può notare a proposito della loro minore presenza nelle forme contrattuali stabili (40,9% vs. 57,6% maschile), a fronte di una loro maggiore presenza nel part time involontario a tempo indeterminato (32,5% vs. 10,1%). In generale, mentre la retribuzione media mensile dichiarata dagli occupati italiani è di 1.356 euro, quella relativa agli stranieri scende a 965 euro, pari al 30% in meno (-371 euro).

Sfoglia il 26esimo Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes